VALENTINA rimane il riferimento della donna che cambia

Pur essendo nata oltre cinquant'anni fa, Valentina continua a essere oggetto di curiosità e specchio della donna che cambia e si evolve negli anni. Dalla scomparsa di nostro padre ad oggi, noi di Archivio Crepax abbiamo più volte pensato e poi escluso la possibilità di continuare le storie di questo personaggio così legato indissolubilmente al suo autore. Ci sbagliavamo. Valentina è ormai qualcosa di autonomo rispetto al suo autore. Valentina è viva e lotta insieme a noi.

Valentina by Crepax - Riflesso - fumetto del 1974

VALENTINA rappresenta ciò che le donne avrebbero voluto essere ma che solo oggi sono diventate

Il maschio specialmente quello delle nuove generazioni sembra confuso dagli atteggiamenti della donna emancipata e dai cambiamenti sociali che sta vivendo oggi riguardo l'emancipazione femminile. La rivoluzione sessuale non pienamente conseguita nei decenni scorsi sembrerebbe prendere un nuovo slancio con l'ausilio di smartphone e dei social network. Alla rivoluzione digitale seguirà una nuova rivoluzione sessuale? Il maschio geloso che condiziona ancora la donna diventerà una bestia rara? Cosa pensa veramente la donna del piacere sessuale? e quali sono i suoi più reconditi pensieri sul sesso? Perché le teenagers mettono in rete con disinvoltura selfie nudi? Valentina, il personaggio nato dalla fantasia di Guido Crepax e da lui materializzato con maestria in fumetto erotico decenni fa, ha anticipato il trend che oggi le ragazze stanno vivendo: libere sessualmente, trasgressive, disinibite. Ne parliamo con Antonio, il figlio del celebre Autore, che in questa intervista mette in luce aspetti davvero sorprendenti della società femminile e fa un'analisi lucida della donna che ha anticipato i tempi sull'essere libera dai preconcetti sessuali.

Valentina by Crepax - Valentina assassina - fumetto del 1975

La trasgressività di Valentina potrebbe considerarsi l'anticipazione dello stile di vita che molte donne inseguono oggi?

Se consideriamo che Valentina è nata nel 1965, possiamo concordare sul fatto che essa rappresenta ciò che le donne avrebbero voluto essere ma che solo oggi sono diventate. Ma sarebbe troppo semplicistico pensare alle donne di allora come a delle tranquille casalinghe seppure attraversate da sottili inquietudini. Le donne di oggi sono sì molto più disinibite e "liberate" ma hanno forse perso qualcosa di quella creatività trasgressiva che trae linfa dal mistero e dal potere dell'allusione, del non detto. Dopo oltre mezzo secolo di immagini fin troppo esplicite, complice soprattutto una comunicazione costretta ad alzare continuamente l'asticella per colpire e scandalizzare, ci sarebbe forse l'esigenza di una trasgressione meno aggressiva, più nascosta e cerebrale. E in questo Valentina può essere ancora un buona "maestra di cerimonie" anche per tutte le donne contemporanee. La sua professione di fotografa di moda ha sicuramente anticipato i tempi, come pure i turbamenti e i segreti desideri che a poco a poco le donne hanno fatto emergere, dimostrando che certe cose non erano fantasie solo maschili.

Valentina by Crepax - Sul divano - fumetto del 1975

Quale avventura si potrebbe immaginare per Valentina al tempo dei social network e delle chat?

La possibilità di entrare in contatto e talvolta in intimità con degli sconosciuti l'avrebbe sicuramente intrigata. Come pure l'estrema facilità di condividere immagini e fotografie private. Nostro padre aveva cominciato una ricerca in tal senso con un altro dei suoi personaggi, Anita, protagonista di fantasie a contenuto erotico stimolate da apparecchiature elettroniche come la televisione, il telefono e i primi computer che nei fumetti "prendono vita". Valentina si è limitata al telefono, attraverso il quale la strega Baba Yaga le comandava atti di sottomissione. Sicuramente non si sarebbe accontentata di avventure "normali", anche se, a partire dalle storie disegnate negli anni '80, l'ordinario e il quotidiano un po' alla volta hanno preso il sopravvento sul sovrannaturale e il mistero. Il social network e le chat rimangono comunque degli strumenti, tutto dipende poi dalla capacità creativa di chi le usa.

Valentina by Crepax - Vita privata - fumetto del 1975

Di quali lati positivi del carattere di Valentina, le teenagers e le donne di oggi dovrebbero fare tesoro?

Per rispondere a questa domanda vorrei premettere quanto Natalia Aspesi ha scritto nel 1995, in occasione del Modit, Milano Vende Moda "... Valentina non ha insegnato alle donne a vestire, accontentandosi di vestire come loro. E’ stata, invece, e continua a esserlo, una maestra dello svestirsi: è lei che ha suggerito il potere magico del reggicalze, la lusinga efferata di certe sottovesti, il languore ipnotico delle mutandine di seta ricamata. E con la biancheria, ha imposto anche quell’arrendevolezza dei gesti, quell’atteggiarsi al consenso che talvolta ha aiutato le donne ad avvantaggiarsi di situazioni incresciose. D’altra parte, le nudità decorose di Valentina non avrebbero capacità di abbagliare i suoi sobri ammiratori, se lei non fosse più spesso completamente vestita, disegnata nei suoi modelli alla moda made in Italy, segno del tempo, specchio di emozioni, utensile indispensabile a vivere una femminile avventura". Questo per quanto riguarda l'abito, l'aspetto esteriore. Quanto al carattere, ai modi di fare, si potrebbe dire che le donne di oggi potrebbero fare tesoro della coerenza e della spontaneità di Valentina. Imparare l'arte della messa in scena, liberando la fantasia per creare situazioni emozionanti e coinvolgenti. Non perdere mai la dimensione del gioco, ricordandosi che la libertà va conquistata e ha sempre un prezzo.

Valentina by Crepax - Allo specchio - fumetto del 1974

I selfie che i teenagers mettono in rete in cui si ritraggono nudi è un modo di esternare i loro pensieri erotici un po' come le fantasie nelle avventure di Valentina. Quali le differenze?

Come il suo creatore, Valentina è stata più volte definita con l'ossimoro "timida esibizionista". E' indubbio che l'esibizionismo, il mostrarsi, siano, oggi più di ieri, un'importante forma di comunicazione della propria identità e della propria sessualità oltre che un divertimento. Valentina nelle sue storie, oltre alla macchina fotografica e alle micro telecamere del suo compagno di avventure e di vita Phil Rembrandt alias Neutron, utilizza lo specchio e gioca molto con il voyerismo dei propri antagonisti e ammiratori. Non ci sono grandi differenze, forse solo una maggiore consapevolezza del messaggio e attenzione nell'uso del mezzo. Il gioco, come abbiamo detto, va benissimo, ma la diffusione incontrollata di immagini attraverso la rete, rischia talvolta di essere pericolosa per chi ne è oggetto.

Valentina by Crepax - Anita - fumetto del 1986

Registi, scrittori, fotografi e modelle si sono ispirati allo stile di Valentina. Quali sono i suoi caratteri di bellezza, di fascino e di eroticità ancora validi?

Valentina è sempre piaciuta a registi, scrittori, fotografi e modelle, perché parla la loro stessa lingua, non limitandosi al mondo del fumetto. Lo stile narrativo delle sue storie é, infatti, quello del cinema e dell'immagine. Il suo mondo è quello della moda, del design e i tanti riferimenti artistici e letterari che arricchiscono ogni pagina, ne hanno fatto un caso atipico di fumetto con un particolare spessore culturale. Non a caso, alle avventure di Valentina si è ispirato il film di Corrado Farina "Baba Yaga" del 1973, la chiacchieratissima serie televisiva con Demetra Hampton del 1989 e una trilogia di romanzi sulla scia di 50 sfumature di grigio firmati da Evie Blake tra il 2012 e il 2014. Del resto, la bellezza, il fascino e l'eroticità di questo personaggio sono senza tempo. Gli stessi della musa ispiratrice di Guido Crepax, l'attrice americana del cinema muto anni '30 Louise Brooks, e gli stessi che ancora oggi fanno della donna un mistero incredibile e bello.

Valentina by Crepax - Andante

Vi è nella società di oggi un'accettazione delle fantasie erotiche della donna e in quale misura?

Non saprei. Il timore è che le fantasie erotiche delle donne siano più facilmente sdoganabili quando si adeguano a quelle maschili. Vedo questa faccia della Luna ancora molto oscura, nascosta e custodita gelosamente nel privato. Questo rischia di limitare il potenziale che deriverebbe dall'incontro delle rispettive fantasie da cui potrebbe scaturire una vita sessuale ancora più libera e appagante per entrambi. A suo tempo, nostro padre era stato guardato con sospetto e anzi pesantemente criticato dalle femministe, in quanto uomo che aveva avuto la presunzione di rappresentare le fantasie delle donne. Poi le stesse femministe ritrattarono tali accuse, riconoscendo anzi Valentina come "una di loro". Tutto questo dovrebbe farci capire come sia un bene che i due mondi s'incontrino e si rispettino, mantenendo ognuno le proprie peculiarità.

Valentina by Crepax - Lontano da Berlino - fumetto del 1988

Pur essendo nata oltre cinquant'anni fa, Valentina continua a essere oggetto di curiosità e specchio della donna che cambia e si evolve negli anni. Dalla scomparsa di nostro padre ad oggi, noi di Archivio Crepax abbiamo più volte pensato e poi escluso la possibilità di continuare le storie di questo personaggio così legato indissolubilmente al suo autore. Ci sbagliavamo. Valentina è ormai qualcosa di autonomo rispetto al suo autore. Valentina è viva e lotta insieme a noi. Antonio Crepax

Valentina by Crepax - abito da sera - fumetto del 1974