Siamo nell'epoca della condivisione in rete della propria nudità

ragazza in mostra nei blog personali ma pubblici

Nuova tendenza sociale: la banalizzazione del nudo e del sesso

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Il nudo è sempre stato circoscritto a peccato e civilmente a reato sanzionabile, quindi per i più intraprendenti è poco conformisti, si tratta di una sfida al sistema. Parte dalla rete il fenomeno nuovo della condivisione del proprio corpo nudo

LaraMart e il club dei nudisti del doposcuola sono le confessioni piccanti di una ragazza alla scoperta della propria sessualità. Pescato in rete nella mia estenuante ricerca sull'evoluzione dello stile di vita sexy del nuovo millennio, l'intimo diario mette in evidenza la voglia di una adolescente di farsi apprezzare nuda dal proprio compagno di scuola, complice una sua compagna e la location di un posticino indipendente nel giardino di casa: una baracca di legno. "Ieri pomeriggio finalmente il club dei nudisti del doposcuola si è riunito in tutto il suo splendore: io, la piccola Sarah, la grossa Lisa - con deroga temporanea alla nudità dato che ha le sue cose - il dolce Mauro - riammesso, dopo il necessario periodo di purificazione - e la Silvietta scopaiola... La casetta era molto calda, le bevande molto alcoliche, il fumo sapeva di terra e di foglie morte, e noi avevamo una voglia pazzesca che il pomeriggio non finisse mai..." Non tutte possono avere una casetta indipendente e oggi dove la rete ci ha insegnato che dalla tua cameretta puoi viaggiare virtualmente in altre dimensioni, non di rado sulle pagine personali si vedono alternarsi foto del dolce fatto in casa e quella della propria intimità, così senza timore di essere giudicati. Sembra fortissima la voglia di condividere la nostra sessualità, sia singola che di coppia o trasgressiva o inusuale, sulla propria pagina di Facebook o Tumbr o Twitter. Un modo per comunicare in questo mondo sordo o una trasgressione sociale? O è un segno evidente di solitudine di contatti reali?

ragazza in mostra nei blog personali ma pubblici

In precedenza avevamo messo in evidenza sulla crisi del "naturismo" e del "nudismo" dovuto al bacchettamento di una società che invece di progredire sembra arroccarsi su vecchie posizioni proibitive. Ma l'istinto di provare emozioni stando nudi è forte e supera ogni proibizionismo: oggi siamo forse di fronte ad un fenomeno sociale nuovo? Direi di si. Per i soggetti protagonisti la trasgressione sociale sta proprio nella diffussione consapevole dei propri stati sessuali nei social; diffussione in tempo reale, via cam o chat, consapevole perchè si sa che poi indietro non si può tornare (la foto o il video come tale pubblicato rimane!). Il loro intento è far diventare ordinaria una comunicazione che per la società attuale è tabù. La loro forza sta nel fatto che hanno perso i contatti di persone reali in grado di fare da freno inibitore. Io chiamo questa tendenza sociale "la banalizzazione del nudo e del sesso"; il nudo e il sesso come semplice fatto reale della vita, senza scandalo, senza paura, con connessi fatti sessuali, anch'essi senza tabù, visti e condivisi da tutti i componenti del gruppo sociale. Quello che ancora rimane ridicolo è vedere su qualche testata giornalistica soprattutto online che grida allo scandalo del nudo e martorizza il soggetto di turno, vuoi una tennista, una modella, una showgirl, una pallavolista, una semplice ragazza. Ma la voglia di "famolo strano" come si diceva in film di Carlo Verdone, e direi anche davanti a tutti (virtualmente) quando viene immortalato sui nostri smarthphone e inviato ai gruppi o nelle pagine dei socialnet, ci toglie la privacy perchè la rete non dimentica. Come sicuramente accade dopo la caduta dell'eccitamento ormonale, il ravvedimento vi porterà a cancellare il vostro account e le vostre foto ma non sarete mai sicuri di aver cancellato proprio tutto. E poi ci sono i vostri seguaci che avranno memorizzato o retwittatto le vostre foto. E che sia proprio questo l'intento di chi vuol far vedere i proprio eccitamento sessuale: immortalare per sempre e comunicare che il vero ed unico scopo dela nostra esistenza è fare sesso perchè l'istinto è quello della continuazione della specie umana

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E' un fenomeno relativamente nuovo quello della esaltazione del proprio corpo e di metterlo in evidenza, nudo e sensuale con tutte le sue varianti. Adesso rispetto a decenni fa c'è la possibilità di difforderlo contemporaneamente e in modo facile a tutti nel mondo, a persone che non si conoscono. Il fenomeno sociale si innesta con quello di "lasciare una traccia tangibile della propria esistenza". Internet ci guarda e ci toglie la privacy, quindi se non siete sicuri di ciò che condividete o immettete in rete, utilizzate solo account anonimi senza riferimenti che possano ricondurre a voi. Meglio quindi Twitter e Tumbr rispetto a Facebook. Tempo di ferie, tempo di divertimenti, tempo di nudità. La nudità al tempo del digitale si rinnova. Ed ecco spuntar come funghi gruppi su Facebook di nudisti, scambio coppie, perversioni sessuali, nudi qua e nudi la. Uno per tutti è "Nudi e nude all'aria aperta" gruppo chiuso che raggruppa quasi 7 mila utenti dove puoi postare la tua foto "censurata" del luogo dove hai praticato nudismo. Dando una sbirciata ai post dei gruppi con questo tema si capisce che il fenomeno della nudità pubblica sta prendendo piede e ci sono persone che lo praticano da anni e tanti nuovi curiosi che ci provano per la prima volta chiedendo consigli. Perchè tanto bisogno di nudità? Il bisogno di nudità in privato e nei luoghi pubblici appartati e riservati è soprattutto maschile: il rapporto nei gruppi Facebook è di 1 a 10, una donna ogni 10 maschi. La donna tipo che puoi trovare in questi gruppi è single, di età superiore ai 40, di provata esperienza sessuale. Il nudo è sempre stato circoscritto a peccato e civilmente a reato e adesso sanzionabile, quindi per i più intraprendenti è poco conformisti, si tratta di una sfida al sistema. Un pò come farsi uno spinello, o bere fino a farsi scoppiare le tempie, o mettere la musica alta e andare fuori dimensione terra, ma anche più semplicemente come si faceva da bambini quando giravamo su noi stessi per perdere l'equilibrio

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Insomma mettersi nudi serve per attivare i nostri terminali sensitivi meno utilizzati e meno visibili per provocare adrenalina e quindi sensazioni di notevole piacere. L'input di mettersi nudi? Per i maschi la nudità è virale, lo strumento sessuale deve essere sempre attivo e duro soprattutto in estate col costume per far un figurone e quindi gli smarthphone sono uno strumento facile e alla portata. Si perchè le sensazioni di libertà che lo stare nudo all'aria aperta ti provoca è molto forte e ti da un toccasana per il resto della giornata. La stimolazione di certe parti, tenute compresse e nascoste per tutto l'anno, dà un senso di riappropriazione e di rivitalizzazione del proprio corpo. Dal punto di vista fisico dà senso di potenza e per i signori maschi il proprio organo tende ad essere più teso e con più frequenza Le donne hanno bisogno di mostrarsi nude pubblicamente? Il rapporto è di 1 a 10 contro i maschi. Quali sensazioni provoca mettersi nude? Provano sensazioni diverse dai maschi, un tuffo al cuore che parte da dentro nel proprio intimo sesso ma mista ad un senso di paura e vergogna insieme. Tra i commenti delle donne, c'è anche chi "ringrazia" il proprio fidanzato di essersi messa nuda in spiaggia e non essersi trovata nella situazione di veder 50 maschi in procinto masturbarsi alla sua vista. Evidentemente soffre di un complesso di superiorità. Però tra girl-runners c'è chi lamenta lo sbarramento del proprio percorso con maschi che si masturbano davanti. Realtà e rete si inseguono. Pe le donne l'unica difesa è l'attacco: non mostrarsi turbate alla masturbazione ma accettare la propria nudità senza vergogna.

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