Ryan McGinley maestro della reinvenzione della foto

RyanMcGinley

Una felicità giovanile persa nell’uomo adulto ma ritrovata guardando le sue opere.

nude art
Questo è primo della serie di articoli dell’arte “naked” di artisti contemporanei, maestri della fotografia come mezzo supremo di comunicazione delle immagini.

Ryan McGinley è un artista maestro della reinvenzione della comunicazione per immagini. Nato nel 1977 nel New Jersey ha iniziato la sua carriera da fotografo nel ‘98 e a soli 25 anni le sue opere sono state ospitate al Whitney Museum of American Art e nello stesso anno ha avuto assegnato il premio come Miglior Fotografo Americano. Nella sua lunga carriera Ryan McGinley si è dedicato a trasmettere un senso di infinita libertà attraverso immagini su luoghi spesso quasi fantastici e soprattutto con prevalenza di corpi di giovani nudi. Infatti è proprio il costume adamitico e soggetti giovani ad essere l’ossessione maturata dall’artista. I messaggi che trasmessi attraverso le sue opere sono la liberazione e l’edonismo, non censurando anche scene esplicite di sesso e droga, in accordo al suo trascorso passato di ambiente underground senza regole.

RyanMcGinley

Le sue ultime opere sono ambientate in luoghi freddi, molto freddi, a temperature sotto lo zero. E' tecnicamente molto difficile organizzare un set fotografico in questi luoghi dove il ghiaccio avvolge i corpi nudi e sottili dei modelli senza evitare il congelamento delle dita dei piedi e malanni agli stessi. Attrezzatura e precauzioni del suo team hanno evitato ciò e hanno permesso la realizzazioni di immagini davvero spettacolari con una unicità ed originalità degne di essere ospitate in vari musei del mondo tra cui il MOMA di New York, la Galerie du Jour di Parigi e il MUSAC di León al MAMbo di Bologna per la mostra temporanea "Gradi di Libertà". Lo stesso Ryan McGinley ha dichiarato che "Non vi è praticamente alcun precedente fotografico o cinematografico per questi lavori: per catturare corpi nudi in queste condizioni estreme è necessario notevoli misure di precauzione, audacia e sacrificio da parte di tutti i soggetti coinvolti". Non è mancata certamente la professionalità, l’ingegno e la forza nel sottostare alle rigide condizioni climatiche.

RyanMcGinley

Alla domanda perchè prediligi i corpi nudi Ryan McGinley risponde che solo l'idea che qualcuno si toglie i vestiti per stare davanti all’obiettivo è davvero emozionante e anche solo a guardare il corpo umano e studiarlo è solo qualcosa che mi fa sorridere e penso che sia davvero bello. Tutto quello che so è che quando sto girando con persone nude questo mi porta ad essere in un altro posto. Sono solo così affascinato dal corpo. In un mondo dove la macchina fotografica è alla portata di tutti e sembrerebbe banale che una foto diventi arte di trasmettere emozioni e di portarci altrove e scatenare la nostra fantasia a ipotizzare sulle storie sottostanti, bene Ryan McGinley ci è riuscito. Le sue fotografie, le sue locations fuori dal comuni in ambienti surreali e quasi impossibili da trovare, la luce o il buio, i modelli nudi o vestiti o colti di sopresa, in un attimo ci fanno attraversare le barriere del luogo in cui siamo. In alcune sue opere si può solo assistere passivamente poichè nella visuale non troviamo alcun accesso, il protagonista spesso si trova li sperduto nella natura incontaminata senza sapere come ci è arrivato. Si può essere solo fantasticare di essere arrivati chissà come in quel luogo isolato, e ciò dà un profondo senso di libertà e mai di oppressione.

RyanMcGinley

Alcune opere trasmettono tranquillità altre un senso di spazio infinito che ci portano lontano dalle nostre odiose quotidiane vicissitudini, altre opere sono normali mezze figure umane colte in un attimo fuggente di emozione qualsiasi. Il mondo immaginario ricreato ad arte da Ryan McGinley è fatto di campi ingialliti e boschi dalle rosse foglie dove un giovane nella sua nudità ha trovato il suo equilibrio. Ma le locations sono anche rocce, acque, luoghi impervi, tralicci, travi di cemento, parti rocciose, grotte ghiacciate e lì i protagonisti sono corpi nudi spesso tatuati di giovani ragazzi e ragazze, non erotici, e a volte colti nelle loro espressioni di smorfie. Nella collezione di giovani nudi con gli animali, l’artista trasmette un’avvicinamento dell’essere umano alla condizione naturale: qui l’artista supera se stesso con l’unicità delle opere e l’immensa creatività e fantasia negli abbracci. Ryan McGinley ci porta ad invidiare un mondo fatto di una natura amica fatti di luoghi isolati e dove la voglia di nudità può essere praticata anche con altri giovani. Una felicità giovanile persa nell’uomo adulto ma invidiata solo guardando le sue opere.

RyanMcGinley